Gestire una piccola impresa ai tempi del Coronavirus

Gestire una piccola impresa non è mai stato uno scherzo e mai lo sarà. Altrettanto innegabile è che la pandemia Covid-19  abbia fatto deflagrare con la sua imprevedibilità, una crisi peggiore di quella del 2008. 

Tuttavia, credo sia un grosso errore evitare di analizzare la situazione da più punti di vista con l’intento d’individuare delle fragilità, dei punti deboli, delle crepe già presenti nelle piccole aziende italiane che hanno reso e renderanno il duro colpo inferto dalla crisi Covid-19, un colpo ancor più devastante.

Non voglio banalizzare uno stato delle cose che attualmente ha diversi gradi di complessità, ma per rendere più chiaro il punto da cui partire in questa analisi ti vorrei porre una domanda ai limiti dell’ovvio:

“Tu credi che una cannonata sparata contro la chiglia di una moderna nave da guerra corazzata, abbia lo stesso effetto di una cannonata sparata contro un peschereccio in legno vecchio di 50 anni?” 

Sappiamo entrambi la risposta. Giusto?!

Ma una corazzata costa! Starai pensando. Io non posso permettermi una corazzata, meno che mai in questo momento. Ma se io ti dicessi che c’è una terza via? Se ti dicessi che potresti trasformare il tuo peschereccio in uno di quei gommoni super veloci e agili delle forze speciali? 

Quello non avrebbe bisogno di essere enorme e corazzato per reggere le cannonate di questa crisi, perché sarebbe così veloce e agile da evitarle. Gestire una piccola azienda fino a farla diventare così, è possibile. 

Si tratta di revisionare e ottimizzare: modello di business, strategie di marketing, alcuni processi interni, e mindset (di cui parleremo più avanti), alleggerire la struttura dove serve e implementare processi digitali sia operativi che di analisi in modo da avere sempre sotto controllo i dati della tua azienda e poter prendere decisioni tempestive per adattarsi praticamente in tempo reale ai cambiamenti del mercato. 

Applicare un processo di trasformazione di questo tipo in una piccola azienda o una micro impresa, con i mezzi che oggi offre la digitalizzazione, richiede un tempo che va da 6 a 10 mesi, con benefici su costi e ricavi che sono visibili già dai primi 6.  Significherebbe trasformare la tua azienda da statica e rigida a una agile e adattiva, in grado di adattarsi al cambiamento e stare così sempre un passo davanti alla concorrenza e trasformarti in un eroe per i tuoi dipendenti e la tua famiglia.

Gestire una piccola impresa in maniera biologica anziché meccanica

Per rifarmi alla teoria evoluzionistica di Charles Darwin, mai come ora è necessario strutturare un’azienda in grado di adattarsi ed evolversi insieme rispetto all’ambiente in cui si muove e ai suoi cambiamenti.

L’attuale situazione porta spesso a parlare di come le piccole aziende, così come le grandi, dovranno pensare e ripensare il proprio futuro e la propria organizzazione per adattarla ai cambiamenti del mercato scaturiti da questa crisi.  

In molti evitano di guardare sotto coperta, per non vedere quel legno marcescente che cerca di tenere in piedi una struttura ormai vecchia e obsoleta destinata ad affondare alla prima tempesta e che giace lì inalterata da anni e solo in parte coperta da vernice a base di debiti bancari, fatture a sconto, castelletti, o chiusure e riaperture sotto altro nome suggerite da qualche consulente “volpone”.

Mentre scrivo mi rendo conto che queste ultime righe potrebbero essere adattate perfettamente senza cambiare una virgola, alla descrizione di quasi tutto il nostro sistema paese nel suo complesso, a cominciare dal governo in carica e da quelli che lo hanno preceduto, ma non siamo qui per fare politica, materia che non mi compete e di cui mi riservo i giudizi di merito sui metodi, non escludendo però la facoltà di poter giudicarne i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Risultati che purtroppo sono in parte responsabili, della situazione in cui versano attualmente la piccole aziende italiane, compresa probabilmente la tua e che rendono ancor più difficoltoso gestire una piccola impresa. 

Relativamente poco ci è possibile fare per influenzare la politica o il coronavirus, molto si potrebbe fare per incidere in maniera decisa sul futuro della tua piccola impresa o del tuo business professionale.

Bada bene però, l’analisi che voglio fare insieme a te in questo articolo partirà dall’osservazione delle criticità ricorrenti individuate da varie ricerche di mercato e incrociate con i dati che emergono quotidianamente dalla nostra esperienza diretta.

Non con lo scopo di criticare ma con l’obiettivo di fare chiarezza sul contesto, senza la quale è impossibile parlare di “ripensare il futuro” della propria impresa. Non si può aggiustare una cosa senza sapere dove è rotta.

Molto spesso le crisi e le difficoltà non forgiano le aziende ma le svelano a se stesse.

Cosa voglio dire con questa frase velatamente filosofica e un po’ da biscotto della fortuna? 

Che già durante la crisi finanziaria del 2008 si è fatto un gran parlare di quanto per colpa della crisi le aziende chiudevano a migliaia al giorno. Da noi in Italia abbiamo sentito imprenditori incolpare la crisi delle loro scarse performance, per diversi anni dopo la fine “ufficiale” della crisi finanziaria e alcune le abbiamo viste con i nostri occhi e ti assicuro che nei loro risultati la “crisi” c’entrava poco o nulla.

Purtroppo come spesso accade, anche in altri settori della vita, incolpare o trovare un motivo esterno come colpevole dei nostri problemi è sempre più facile che guardarsi dentro e assumersi le proprie responsabilità. 

Ma ora come imprenditori non lo possiamo fare, non ce lo possiamo permettere, perché questa crisi generata dal Covid-19 è qualcosa che non si era mai visto prima, qualcosa che impatta su tutti i settori e su tutti i paesi. 

I dati non lasciano spazio al facile ottimismo, sarà peggiore e prevedibilmente più lunga della crisi finanziaria del 2008 dalla quale per altro non siamo mai usciti. (L’Italia fino allo scoppio del coronavirus era l’unico paese europeo fermo ai livelli pre-crisi finanziaria). Attenzione quindi a non cadere in alibi e vittimismi.

Quando si è un imprenditore esiste però un ulteriore rischio: se è vero che spesso si evita di cercare le falle nella nostra attività di proposito ignorando le evidenze, altre volte succede che manchino le competenze per riscontrare tali evidenze. Altre volte ancora, pur individuando con onestà i propri limiti, non si sa come e dove far leva per superarli.

Scriverò ora una lista di 7 errori comuni nella gestione di una piccola azienda durante la crisi. Controlla questa lista, e verifica che tu stesso non stia commettendo questi errori nella gestione della tua attività.

7 errori che potresti commettere nella gestione della crisi Covid-19

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Permettere al velo della crisi di “coprire” i problemi della tua azienda presenti già da prima della crisi Covid-19.

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Pensare che nel post Covid-19 tutto tornerà come prima.

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Non fare un’attenta analisi per distinguere tra costi ed investimenti, mentre procedi alla doverosa razionalizzazione delle spese insieme al tuo commercialista.

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Non approfittare di questo momento per cogliere l’opportunità di cambiare la mentalità, i processi, e perfino il modello di business se necessario, della tua azienda.

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Indebitarsi con le banche come se non ci fosse un domani.

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Aspettare che il governo salvi la tua impresa.

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Farti scappare dalla bocca la frase “ehhh, ma nel mio campo si è sempre fatto così!” Perché è proprio questo il punto: ora c’è bisogno di cambiare.

Non ho la pretesa né voglio darti l’illusione che evitando questi 7 errori il gioco sia fatto! Noi siamo la WOLFE e risolviamo problemi ma non facciamo miracoli e di errori possibili ce ne sono un milione che si possono commettere nella gestione di una piccola impresa e non penso certo di risolverli tutti con questi 7 suggerimenti. 

Ma è un inizio per cominciare a farti pensare. Senza un’analisi della tua reale situazione aziendale approfondire potrebbe essere fuorviante. Ma tranquillo più avanti cercherò anche di darti qualche consiglio più “pratico”. 

Vorrei soffermarmi però su un aspetto relativo ai 7 errori che ti ho segnalato. Se hai fatto caso relativamente a questi errori ci muoviamo nel campo del Mindset, ovvero della mentalità, e non è un caso.

Infatti noi di Wolfe crediamo fermamente che mentre gli interventi strategici, tattici e tecnici, variano da business a business, il mindset accomuna tutti gli imprenditori allo stesso modo suddividendoli (con le dovute sfumature) in due grosse macrocategorie: imprenditori con mindset fisso e quelli con un mindset orientato alla crescita. 

Questo perché abbiamo potuto appurare in maniera diretta che se ci troviamo di fronte un cliente con un mindset fisso, ogni piano strategico, ogni tentativo di innovazione, ogni processo di ottimizzazione va a farsi benedire. 

Si fa una fatica enorme ad applicare quanto pianificato e spesso le performance aziendali ne risentono di conseguenza. Per questo motivo tendiamo a preferire clienti con una mentalità growth, con i quali spesso si riescono a raggiungere performance superiori alle aspettative iniziali.

Ma andiamo vedere meglio attraverso la nostra infografica di cosa stiamo parlando:

Ora sia chiaro che se sei nato con un mindset growth, sei fortunato e ti sarà molto più facile evitare di compiere i 7 ERRORI che ti abbiamo elencato sopra. Tuttavia non devi disperare! Si perché se vuoi puoi con il tempo riorientare la tua mentalità da Fixed a Growth. 

Certo non sarà facile, perché i vecchi schemi mentali applicati per anni se non per tutta la vita, hanno creato dei solchi profondi nella tua testa e ci si può ricadere, ma tutto come al solito dipende dalla tua volontà. 

Una cosa è certa, se nella tua vita hai deciso di fare l’imprenditore e hai una mentalità fissa hai un bel problema!

Il mio consiglio? Comincia dal leggere il libro della D.ssa Carol Dweck su questo argomento. È una di quelle letture che se fatte con il giusto focus ti può cambiare la vita, lo trovi qui.

Ok spero ti sia chiaro che la forma mentis è tutto in questo delicato momento, prenditene cura.

Ma torniamo  al topic dell’articolo, ovvero…

“La gestione di una piccola azienda ai tempi del coronavirus”

La digitalizzazione

Prima di salutarci sento il bisogno di sfatare un altro mito che in questo momento sta facendo fregare le mani a molti fanatici del web e agenzie specializzate nello sviluppo di siti internet, perché ne fiutano l’opportunità economica.

Mi riferisco al mito sulla D-I-G-I-T-A-L-I-Z-Z-A-Z-I-O-N-E!!!!

Premesso che noi per primi aiutiamo e sproniamo i nostri clienti verso la digitalizzazione della propria impresa, che il digitale non è solo importante, ma fondamentale, specie ora! Ma se andiamo a grattare un po’ la superficie di questa affermazione, cosa vi troviamo sotto?

Troviamo 2 Problemi:

Ok, penserai…”E quindi che si fa? Come gestire la mia piccola impresa?” 

In chiusura dopo aver visto 7 cose da non fare in questo momento, vediamo insieme 3 cose più 1 che andrebbero fatte fin da subito.

Le 3 cose + 1 che puoi fare fin da subito

1

Opera a breve ma pianifica avanti

Risolvi i problemi a breve termine, ragiona tatticamente sul presente, ma rifletti strategicamente sul futuro, perché non puoi non considerarlo nell’equazione.

Domande da porti sono: come sarà? E che conseguenze e opportunità potrebbe portarmi?

2

Comprendi i cambiamenti sociali più grandi

Non limitarti a vedere soltanto i comportamenti di consumo odierni, ma cerca di seguire le tendenze sociali in atto. Per fare un esempio: se vendi case o investi in immobili, dovresti valutare che l’esperienza di clausura provocata dai provvedimenti governativi potrebbe far ripensare l’importanza di avere uno spazio esterno di proprietà come un giardino o un terrazzo, portando questo bisogno ad un livello di importanza sicuramente maggiore di quella che aveva pre-crisi.

3

Aiutati con l’analisi dei dati

Implementa nella tua azienda, un sistema di raccolta e analisi dei dati che ti supporti nelle decisioni e che ti aiuti a capire le tendenze in atto. Sfrutta anche ricerche di mercato in tempo reale per capire in che direzione si stia muovendo e soprattutto, analizza insieme al tuo commercialista i numeri della tua azienda e cercate di individuare i colli di bottiglia.

gestire-una-piccola-impresa
+ 1

Scarica il nostro regalo per te

Di cosa sto parlando? Abbiamo pensato di preparare un report più una check list per aiutare te e tutti gli imprenditori che in questo momento sono in difficoltà. Lo sappiamo non è molto, ma pensiamo che seppur non risolverà tutti i tuoi problemi, abbiamo condensato lì dentro una serie di linee guida che potrebbero farti da bussola mentre navighi in queste acque agitate, e magari farti venire qualche idea. Sei libero di scaricarle oppure no ma sappi che avere delle informazioni di qualità può fare una grande differenza. Se vuoi il nostro regalo lo trovi qui

“In bocca al lupo”

Mr Wolf

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